«Durante lo scorso mercato ho avuto tante offerte, quando ho sentito che mi voleva il Bayern Monaco per me è stato chiaro che avrei continuato lì la mia carriera.La Roma è un grande club in Italia ed è uno dei club con le migliori prospettive in Europa ma il Bayern è tra le prime tre squadre al mondo. Ho voluto Monaco per vincere tanti titoli. Era impossibile rifiutare un'offerta del Bayer. Io e mia moglie siamo felici qui, la città è bella, pulita e accogliente, anche se la gente mi riconosce mi lascia in pace. È molto diverso da quello che succede in Marocco o a Roma, dove per me era impossibile camminare da solo. Al Bayern ho trovato il più alto livello di professionalità in ogni campo. Il livello della squadra è altissimo. Per me non è sempre facile perché non sono ancora fisicamente in gran forma. Giocatori come Lahm, Robben, Alaba e Goetze sono incredibilmente forti. Lahm mi ricorda Totti: sempre nello stesso club, prestazioni sempre di livello superiore e sempre modesti. Questi sono veri campioni».
lunedì 29 settembre 2014
BENATIA : VIA DALLA ROMA PER VINCERE TITOLI
«Durante lo scorso mercato ho avuto tante offerte, quando ho sentito che mi voleva il Bayern Monaco per me è stato chiaro che avrei continuato lì la mia carriera.La Roma è un grande club in Italia ed è uno dei club con le migliori prospettive in Europa ma il Bayern è tra le prime tre squadre al mondo. Ho voluto Monaco per vincere tanti titoli. Era impossibile rifiutare un'offerta del Bayer. Io e mia moglie siamo felici qui, la città è bella, pulita e accogliente, anche se la gente mi riconosce mi lascia in pace. È molto diverso da quello che succede in Marocco o a Roma, dove per me era impossibile camminare da solo. Al Bayern ho trovato il più alto livello di professionalità in ogni campo. Il livello della squadra è altissimo. Per me non è sempre facile perché non sono ancora fisicamente in gran forma. Giocatori come Lahm, Robben, Alaba e Goetze sono incredibilmente forti. Lahm mi ricorda Totti: sempre nello stesso club, prestazioni sempre di livello superiore e sempre modesti. Questi sono veri campioni».
MANCHESTER : TOCCA A LUI...
Fonte: Il Tempo
Iturbe c'è. L'argentino volerà con la squadra
all'insegna di Manchester, ma non partirà titolare, così come Mattia
Destro. Garcia ha scelto il suo trio d'attacco:
Gervinho, Totti e Florenzi. Il tridente, assoluto protagonista
nell'inizio di stagione scorso, verrà proposto per la prima volta in
questa.
domenica 28 settembre 2014
Destro: «Sognavo di fare un gol così Su di me tante polemiche per nulla»
(Il Messaggero di S.Carina)
La premiata ditta colpisce ancora. Destro&Florenzi sempre loro. Decisivi nel successo con il Cagliari, i due si ripetono anche contro il Verona. Stavolta però l’uno-due è di quelli pesanti, visto che la gara contro i gialloblù si era complicata. Raggiante l’attaccante dopo la rete segnata da quasi 40 metri: «Era una cosa che avevo pensato da tanto tempo. Se capita l’occasione, mi ero promesso, è un colpo che voglio provare. E’ arrivata ed è andata bene». Sorride finalmente. E’ forse questo che a volte gli manca e gli viene rimproverato da una piazza che non si accontenta di vederlo puntuale all’appuntamento con il gol.E oltre al sorriso, per una volta Destro ha sfoderato una grinta che non è passata inosservata. È da rivedere l’esultanza dopo la rete, con l’attaccante che scuote Garcia come fosse un orsacchiotto di peluche. Quando gli fanno rivedere le immagini, Destro si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Sono state fatte polemiche per nulla dopo la mia sostituzione contro il Cagliari, il gruppo è stupendo, non c’è nulla da dire». Quello che c’era da chiarire, infatti, lo ha fatto direttamente con il tecnico nei giorni scorsi.
Il centravanti rivive il film della gara: «Garcia ci ha detto di avere molta pazienza perché sarebbe stata una partita molto difficile. Il Verona si difendeva in dieci dietro la linea della palla, trovare la profondità era quasi impossibile, però siamo riusciti a sboccarla e poi l’abbiamo portata a casa. Ora con le squadre che si chiudono è un po’ più complicato». Totti in settimana lo aveva paragonato a Russel Crowe: «Se lo dice il capitano, ci può stare». E’ felice, si vede. Ora sotto con la Champions: «Andiamo avanti per la nostra strada, giocando partita per partita». Anche perché così facendo, al momento la Roma ha fatto en-plein: 5 vittorie in campionato (9 gol fatti e uno subito) e un successo in Europa contro il Cska.
sabato 27 settembre 2014
ROMA,NAPOLI E JUVENTUS CONTRO LOTITO ! ! !
Episodio di tensione nell'assemblea di Lega di ieri. Si è discusso delle seconde squadre con Claudio Lotito impegnato in un lungo monologo per var valere le sue ragioni, favorevoli invece alla multiproprietà dei club. Quando l'AD della Juventus Giuseppe Marotta ha provato a interromperlo, il presidente della Lazio si è rifiutato di concedergli la parola dichiarando "io parlo solo con i miei colleghi (presidenti, ndr)", provocando l'uscita dall'assemblea della stessa Juventus, della Roma e del Napoli. C'è stato anche un tentativo di calmare le acque da parte di Mauro Baldissoni, che ha portato solo a uno scambio di battute: da una parte Lotito ha rivendicato l'esito delle ultime elezioni in FIGC, dall'altra il DG romanista ha fatto notare che se tre società col fatturato così alto lasciano l'assemblea, qualche problema evidentemente c'è. A riferirlo è Il Tempo oggi in edicola. (www.vocegiallorossa.it)
La Roma prepara una festa doppia
(Il Messaggero di U. Trani)
Quel che sarà, da qui a nove giorni, affascina. L’attesa lievita, in città e a Trigoria. Più che comprensibile. Il City, martedì a Manchester, e la Juve, domenica 5 ottobre a Torino: le due tappe della prossima settimana sono già al centro del pianeta Roma. «Io però penso solo al Verona. Le altre partite per me non esistono». Garcia si ferma all’Olimpico e non va oltre, anche se le due trasferte serviranno per testare le ambizioni in Champions e nella lotta al titolo: appuntamento oggi pomeriggio, alle 18, contro la formazione di Mandorlini per consolidare il primato in classifica e aspettare, in serata, il risultato dei campioni d’Italia, in campo a Bergamo alle 20,45, contro l’Atalanta. «I miei giocatori hanno già dimostrato, prima del debutto in coppa, di essere con la testa solo al campionato e quindi al match di Empoli. Tutte le gare per noi sono ugualmente importanti».
CENTO DI QUESTI GIORNI - Se Totti festeggia i suoi primi 38 anni, il francese vuole contare fino a 100 punti che, battendo il Verona, diventerebbe il suo raccolto da quando frequenta la serie A: ne ha conquistati 85 nel campionato scorso e, con il 4 su 4 di questo inzio torneo, adesso è già a 12. Rudi svicola: «Non penso che noi e la Juve faremo tanti punti come l’anno scorso: ci saranno altre squadre che lotteranno al vertice. Siamo comunque alla quarta giornata e, anche se siamo avanti noi due, non si possono fare previsioni. L’unico mio avversario è il Verona». Il suo primo, in assoluto, a Roma.
SCELTE COMPLICATE – Garcia si deve affidare ancora al turnover. E più che nelle precedenti partite. Con 8 infortunati (più Curci), non è che possa però cambiare troppo (sempre 5 novità in campionato e 6 in Champions). «Voglio tutti al cento per cento e anche per questo il gruppo sarà identico a quello di Parma. Poi avremo due-tre giorni per vedere se qualcuno torna con noi. Ci penseremo dopo». Il riferimento è all’ex gialloblu Iturbe che ha ripreso a lavorare. Contro il Verona, ecco gli stessi 23 convocati del viaggio in Emilia, compreso il diciottene Verde (ieri 5° gol con la Primavera in 4 partite e 72 minuti giocati contro l’Avellino). La sorpresa, subito o in corsa, può essere Paredes (diventerebbe il 21° utilizzato): a centrocampo i giocatori sono contati, con Nainggolan unico, con De Sanctis, a non aver saltato nemmeno un minuto in 5 partite. «Paredes è pronto per fare il titolare: arriverà il suo momento perché non possono giocare sempre gli stessi. Anche Florenzi può aiutarci. Oppure posso giocare con quattro giocatori più offensivi». Quindi con il 4-2-3-1 che però resta l’opzione di scorta. Le somme le tirerà mezzo al campo, dove come playmaker (di ruolo) ha solo Keita. Guardando quindi a Manchester e Torino, magari senza dirlo. E’ più esplicito, invece, quando difende nuovamente Maicon «leader e campione», e definisce Castan «il guerriero». Il primo c’è, l’altro ancora no.
venerdì 26 settembre 2014
MAGLIA ROMA, ANCORA UN SUCCESSO!
E sono tre ! Una più bella dell'altra, con le vendite che sorridono alla Roma che, probabilmente, non si aspettava un successo così rapido e netto. Così si era espresso Giorgio Brambilla, direttore marketing della società giallorossa a Radio Roma : “E’ un successo importante la vendita delle maglie Nike, durante gli studi si percepiva una voglia di nuovo. Nel primo trimestre le vendite hanno superato le aspettative, quella della Roma è la maglia più venduta in Italia finora. La scelta è ricaduta sulla Nike perché al di là dell’abilità dell’azienda e del look, è un brand globale nel calcio. Questo è fondamentale perché ci aiuta a distribuire il materiale a livello mondiale. Questa scelta era imprescindibile. Sono stato impressionato della seconda maglia in ritiro che ha avuto un successo incredibile. Inoltre tantissimi bambini hanno preso la maglia di Iturbe. Quella di Totti è chiaramente la più venduta di tutte, ma all’estero ha avuto presa anche quella di Cole. Fa sempre piacere vedere la maglia della Roma accanto a quella degli altri grandi club europei. Siamo solo all’inizo perché è una partnership decennale, l’obiettivo è quello di coprire il mondo. La settimana scorsa c’è stata la presentazione di tutte le terze maglie Nike ed è stata realizzata proprio a Roma. Il main sponsor sulle maglie? Mi riallaccio alle parole di Baldissoni, ci stiamo lavorando molto e l’obiettivo è di trovare un brand che riconosca il valore crescente della Roma e ci dia visibilità a livello di immagine. Vogliamo un brand che ci aiuti in altri mercati, lavoriamo giorno e notte. Sono arrivate proposte che però non rispondevano alle nostre esigenze. Si parlava anche di sponsor sulle maglie NBA e c’è stata una sorta di rivoluzione, c’è anche il partito di chi pensa che la maglia sia meglio senza. In due anni che sono qui con la società abbiamo fatto grandissime cose e ne andranno fatte molte altre. Siamo la prima squadra in Italia con un fun village, si cerca di invogliare sempre di più a venire allo stadio. C’è tutto un contorno bello da vivere, ci passo spesso. E’ uno degli elementi sviluppati maggiormente e ce lo portiamo anche in ritiro. Il centro servizi è stato oggetto di visite di colleghi di altri club per capire com’è strutturato. In altre aziende questi esistono, i tifoso ha questo punto di riferimento per la biglietteria e altre esigenze. E’ uno strumento che andrà sviluppandosi anche in altri club. Il mercato non è di diretta competizione, sappiamo bene che la grande sfida è far crescere tutto il sistema. Siamo contenti quando ci copiano delle iniziative, ne siamo orgogliosi e desiderosi di fare meglio. Il lavoro Nike e il nostro presta grande attenzione ai tifosi, il lavoro delle maglie parte 18-20 mesi prima del lancio con una serie di ricerche incentrate sui tifosi. Il mercato locale di Roma è importantissimo, dà una serie di informazioni poi mutate nel prodotto con un processo molto lungo. Il Cuore Sole Village ha aperto durante la Champions, sono passati anche i russi. Vuole dare un segnale di fratellanza e amicizia, il calcio dovrebbe essere questo. C’è una nuova iniziativa che prevede, in zone strategiche della città, queste apette AS Roma con 11 graziose ragazze che fanno pubblicità dei biglietti delle partite. Questo per far sì che sempre più gente venga allo stadio”.
giovedì 25 settembre 2014
MELLI : " IL CAMPIONATO E' UNA SCHIFEZZA... E LA JUVENTUS E' LA PIU' FORTE ! "
"Questo campionato è una schifezza… Ormai c’è solo un po’ di suspance per il terzo posto. Il discorso ormai è Roma-Juve, adesso la curiosità è capire chi è più forte. Per me ora la Juventus ha dato la sensazione di essere più forte, non c’è stata una sola gara dove non abbia vinto agevolemente. I profeti di sventura davano per spacciata la Juve di Allegri, e invece questa squadra gioca anche meglio di prima. La Roma è una bellissima squadra in attesa di capire quando potrà vincere. Ferrari diceva che i secondi sono i primi degli sconfitti. Ora vediamo se la Roma può migliorare il secondo posto dell’anno scorso”. Queste le parole di Franco Melli a Radio Radio.
Iscriviti a:
Post (Atom)




