lunedì 8 settembre 2014

Ritardo e lite, così hanno silurato Maicon


-Il Tempo (Serafini)- Fuori dalla Seleçao, atteso dalla Roma. Saranno ore importanti quelle che seguiranno lo sbarco di Maicon nella capitale, previsto oggi all’aeroporto di Fiumicino intorno alle 13.
Il duro comunicato della federazione brasiliana, che ha detto addio al giocatore ha causa di apparenti motivi disciplinari, verrà finalmente arricchito di particolari a Trigoria dal diretto interessato. Non è stata raccontata ancora tutta la verità. La Roma, infatti, ha provato a contattare la federazione brasiliana più volte da domenica sera senza ricevere però risposta. E la cosa, ovviamente, non ha fatto piacere, così come la maniera «pubblica» di gestire il caso. A Miami Maicon ha giocato 90’ contro la Colombia e poi, come un fulmine a ciel sereno, la comunicazione dell’espulsione dal ritiro e del conseguente ritorno in Italia. Tutto a firma di Gilmar Rinaldi, coordinatore tecnico di tutte le nazionali brasiliane, insignito della nuova carica dopo il disastro Mondiale.
Un nome ben conosciuto a Trigoria e dallo stesso Maicon, per vecchie storie mai risolte. Dagli Stati Uniti cominciano a trapelare voci sull’episodio che ha interrotto il rapporto del terzino con la nazionale. Causa dello scontro un importante ritardo sul rientro in hotel dopo una giornata di riposo concessa: il terzino romanista insieme ad altri compagni avrebbe violato di molto il limite d’orario programmato dal ct Dunga alle 20, scatenando poi una lite furibonda proprio con Rinaldi. I toni si sono accesi e pare che si sia arrivati anche alle mani. Un fatto definito inaccettabile dalla federazione e che ha punito Maicon con la pena più grave.
Durante l’esperienza all’Inter, Maicon si era già scontrato con Rinaldi, in quel periodo procuratore, tra gli altri, di Adriano e Simplicio. Un diverbio nato durante la battaglia legale tra il manager e l’ex attaccante romanista in cui il difensore aveva partecipato da testimone in favore del suo collega. Rinaldi poi non ha lasciato un buon ricordo nemmeno dentro Trigoria, dove si è scontrato con Sabatini in occasione dell’addio di Simplicio dalla capitale. Ora il ds è ansioso di parlare in fretta con Maicon, più che altro per valutare quanto l’episodio abbia scosso psicologicamente il ragazzo. Il rischio di riabbracciare un giocatore (ritenuto fondamentale da Garcia e dallo spogliatoio) demotivato e arrabbiato non era stato calcolato. Per di più a pochi giorni dalla chiusura del mercato.’


FINTO STUPRO, TRA REALTA' E LEGGENDA...






Sono tante le teorie che ruotano intorno all'allontanamento improvviso di Maicon dalla nazionale brasiliana. Si parla di notti brave e di cene , ma in Brasile hanno una ricostruzione di quanto successo anche più fantasiosa. Dietro l'addio del giocatore della Roma al Brasile ci sarebbe infatti uno scherzo molto cattivo che Maicon avrebbe fatto al compagno Elias dopo che i due, con Oscar, erano usciti la sera prima per andare in discoteca.
VIOLENTATO - Elias, quella sera, avrebbe alzato un po' troppo il gomito, causando problemi ai compagni, così secondo Olè Maicon avrebbe deciso di fargliela pagare. Presi nella cucina dell'albergo pepe e latte in polvere, Maicon avrebbe cosparso il primo ingrediente sul sedere di Elias ed il secondo sui suoi indumenti: al risveglio, Maicon avrebbe raccontato all'amico che era stato violentato da quattro uomini (ecco il motivo del bruciore al sedere e delle macchie bianche sui suoi vestiti). Elias, distrutto, si sarebbe recato alla polizia, fin quando il romanista non avrebbe confessato il misfatto. Tutto vero? Noi ne dubitiamo un po'. (www.calcionews24)

FUMATA NERA !





Come anticipato nel corso dell'ultimo calciomercato, la Roma si era fortemente interessata all'ex attaccante del Villareal Nilmar. Sabatini avrebbe voluto aggiungere alla rosa un calciatore rapido, in grado di sostituire, nel mese della Coppa d'Africa, l'ivoriano Gervinho. Nulla da fare, probabilmente la richiesta di un ingaggio troppo alto e le poco convincenti condizioni fisiche hanno fatto saltare l'operazione. A gennaio il club di Trigoria proverà a pizzare altrove Borriello, continuando la ricerca di un attaccante utile alla causa giallorossa...







domenica 7 settembre 2014

IL FUTURO DI STROOTMAN E RABIOT....





In Inghilterra ne sono sicuri : Strootman (a gennaio) sarà un giocatore del Manchester United. La notizia ha fatto il giro delle radio ma, ufficialmente, della "clamorosa" offerta da 40 milioni non c'è traccia a Trigoria...Anzi, il calciatore (che continua senza intoppi la fase di recupero) viene considerato incedibile e un pilastro della squadra giallorossa. Sempre in Inghilterra, si parla (e si scrive) del futuro di Adrien Rabiot; il gioiellino francese, secondo il “Daily Express”, si trasferirà all'Arsenal o al Chelsea nella prossima finestra di mercato. Anche questa ipotesi, francamente, risulta piuttoso fantasiosa: il calciatore, infatti, non ha nessuna intenzione di trasferirsi in Premier League e si è promesso alla Roma dove troverebbe un tecnico che stima moltissimo, in grado di completare il processo di crescita di questo talento purissimo.








sabato 6 settembre 2014

IL CURIOSO CASO DI MAICON...






 Desaparecido con la Roma, dove non ha giocato neanche un secondo in questa nuova stagione, il terzino brasiliano ha giocato tutti i 90 minuti con la maglia del Brasile nel match vinto 1-0 (gol di Neymar) dai verdeoro contro la Colombia. I tifosi non l'hanno presa benissimo...Il calciatore, comunque, farà oggi rientro nella capitale per poi esordire, probabilmente, in Champions League il 17 settembre.




venerdì 5 settembre 2014

RABIOT : RIFIUTO E...





 Come avevamo anticipato alcuni giorni fa, Adiren Rabiot ha rifiutato di firmare il rinnovo con il Paris Saint-Germain. Il giocatore si è promesso ai giallorossi e non intende prendere in considerazione altre destinazioni (nulla da fare, dunque, per Arsenal e Juventus...), convinto che Roma, dove lo aspetta a braccia aperte Garcia, sia la piazza giusta per la sua definitiva esplosione. Sabatini non vuole forzare la mano, né intende "rovinare" i rapporti eccellenti tra i due clubs. Si lavorerà, dunque, per trovare una soluzione che possa accontentare tutte le parti coinvolte in questa operazione. A gennaio, senza più alcun dubbio, Adrien Rabiot sarà un calciatore di Garcia.




giovedì 4 settembre 2014

Oggi il primo «sì» I numeri dell’intesa





-Il Tempo, di F.Magliaro -
Ci siamo, oggi è il gran giorno. Nel pomeriggio – la riunione è convocata per le 17 – la Giunta capitolina approverà la delibera che riconosce l’interesse pubblico nella costruzione del nuovo Stadio di Tor di Valle.
Ieri pomeriggio, l’assessore all’Urbanistica, Caudo, ha incontrato i consiglieri di opposizione per illustrare il programma dell’opera. Anche qui – come per l’assemblea del Pd romano di martedì a tener banco i soliti temi.

A cominciare dal nodo sulla proprietà dell’impianto. «Da tifoso mi preoccupa il fatto che la Roma non sarà proprietaria dell’impianto», dice Marco Pomarici (Ncd); «Smettiamo di chiamarlo “Stadio della Roma” perché non lo è», aggiunge Mino Dinoi (Cantiere Italia). Riguardo le opere pubbliche da fare e interesse pubblico «per Forza Italia – dice Davide Bordoni – risolti i problemi di cui sopra, è un’opera importante». Gli fa eco Fabrizio Ghera (Fratelli d’Italia): «Al netto dei problemi, può essere un ottimo volano per l’economia della città».
«Lo stadio lo vogliamo tutti – afferma l’ex sindaco, Alemanno – ma, al di là dei problemi infrastrutturali, dovrà essere prodotto un conto economico chiaro per evitare il rischio speculazioni». Infine, Giordano Tredicine (PdL): «Le condizioni per ora emerse mi sembrano positive, ma la delibera deve passare in Assemblea capitolina e avrei gradito poter vedere anche il progetto integrativo presentato dopo l’incontro di New York». Insomma, quasi più unanimità nel centrodestra che nella maggioranza di centrosinistra. Durante l’incontro, l’assessore Caudo ha consegnato ai consiglieri una nota riassuntiva che chiarisce alcuni dettagli delle opere, soprattutto da un punto di vista economico.

«Le condizioni poste per il riconoscimento dell’interesse pubblico sono: riduzione dell’impatto per trasporto e mobilità; contestuale realizzazione delle opere pubbliche essenziali che devono assicurare la piena funzionalità al momento della prima utilizzazione dello Stadio; legame di strumentalità fra Stadio e As Roma; coinvolgimento delle realtà imprenditoriali locali», si legge nel documento. Che prosegue con l’analisi delle opere infrastrutturali richieste dal Campidoglio e i loro costi. Primo: la metro. Costo di 50,45 milioni di euro per prolungare con uno scambio la linea B da Magliana a Tor di Valle; 7,5 milioni di euro per costruire il ponte ciclo-pedonale sul Tevere dalla stazione Magliana della ferrovia Orte-Fiumicino. L’adeguamento della via del Mare e via Ostiense («fino al raccordo con il GRA come da proposta presentata») costerà 38,6 milioni di euro. Saranno 93,7, invece, i milioni di euro che si stimano come costi per realizzare un nuovo tratto di viabilità fra l’autostrada Roma-Fiumicino e la via Ostiense/via del Mare, con un nuovo ponte sul Tevere compreso lo svincolo di connessione con la Roma-Fiumicino. Per le opere idrogeologiche, la spesa sarà di 5 milioni. Totale, 195 milioni che portano, quindi, il costo totale delle opere di urbanizzazione ai famosi 320 milioni di euro, invece che ai 270 inizialmente previsti. Di questi 320, 125 milioni (e non più 50) sono «coperti» dal proponente. Il resto verrà «pagato» con cubature pari a 977.020 metri cubi, invece del milione e 78mila inizialmente richiesto.
Ultima annotazione, è quella che riguarda le altre prescrizioni. La prima delle quali è il parco sul Tevere inizialmente solo «una striscia marginale», dato che l’«area disegnata a verde non faceva parte della proposta». Dopo New York, il parco sarà di 34 ettari e – seconda annotazione – sarà totalmente coperto con un sistema di videosorveglianza di ultima generazione installato e mantenuto dal proponente.